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14/11/11

Dream Team

Prendo spunto dal post di Massimo Mantellini (che nei commenti si giustifica dicendo di essersi stufato, ad un certo punto,di fare copia e incolla), per arricchire la "pattuglia" con qualche personaggio che non credo sia il caso di lasciare, ingenerosamente, senza menzione ...
Anche perché in quanto a "formidabile e sciagurata incompetenza" non possono certo essere considerati secondi a nessuno - ahinoi.

Hasta luego


















09/11/11

Dear Giulio

Mi verrebbe da dire "Dear Giulio" un paio di ciufoli ...

Hasta luego.

27/09/11

E siamo ancora qua - eh già!

E ci risiamo: ritorna allo sbaraglio - ma stavolta blindata dentro un probabile voto di fiducia - la norma "ammazza-blog".

L'avvocato Guido Scorza inquadra la questione con la sua solita efficacia, definendola un
"[...] perverso ed inaccettabile esperimento di ingegneria normativa che la maggioranza intende realizzare nei prossimi giorni".

Come diceva quello? "Resistere, resistere, resistere"...

Hasta luego

[Photo credits | !borghetti via Flickr]

26/09/11

Come non detto

No, vabbè, scusate: avevo pensato di scrivere anche io la mia sull'uscita della Mariastella gelimini e sulla successiva rettifica, ma poi mi son cadute le bracci ed altre parti molli del corpo...
Se volete un'analisi seria (per quanto la materia lo consenta) leggete Gilioli e Attivissimo.

Io stavolta passo - non ce la posso fare ...

Hasta luego

P.S.: quella nella foto è la sòra Ministra che cerca l'uscita dal tunnel-el-el-el del rimbabimento-o-o-o ...

[Photo credits | Szagi via Flickr]

05/09/11

Liquami

Mi si era accesa, da qualche parte nel cervello, una lucina fioca fioca, che mi aveva fatto pensare a qualcosa che accomunasse Brunetta e Sacconi....

Poi, come al solito, l'illuminazione definitiva è venuta da tutt'altra parte:

"[...] percolato socialista che inquina da troppi anni il terreno della politica."

Già..... da troppi anni davvero.... Sarà arrivata l'ora di bonificare?

Hasta luego.

[Photo credits | Stuck in Customs via Flickr]

01/09/11

Algebra

Ora, a parte che qualche anno fa diceva che:

"[...] L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà"

a parte questo, dicevo, farei sommessamente notare che se l'Italia è un paese di merda e B se ne va, l'Italia diventa sicuramente un paese più normale.

Ergo, se l'algebra non è un'opinione, il valore dell'incognita "B" è  B = ....

L'avete capito anche voi, no?

Hasta luego

[Photo credits | screeenshot della home page di Libero-news.it]

05/07/11

Sveglia!!

Anche questa mattina - soprattutto questa mattina - dobbiamo ricordarci della Notte della Rete.
Per il momento è il nome di un evento - non vorrete mica che da dopodomani diventi una realtà, no!?

Per avere tutte le informazioni essenziali, vi invito a leggere il post sintetico ed informativo di Alessandro Gilioli.

Hasta luego.

P.S.: qui è possibile seguire la diretta streaming dell'evento

Online video chat by Ustream

[Photo credits | By Evil saltine (english language Wikipedia: Evil saltine) [Public domain], via Wikimedia Commons]

04/07/11

Q.E.D.

Q.E.D, ovvero: "Quod Erat Demonstrandum".

Oddio, non che ci volesse la scala di seta per capirlo, visto che anche un modestissimo e lentissimo lumacone come il vostro blogger preferito :-) aveva fatto la sua previsione.

Ma il post di Wil (lui sì, credetemi, un blogger con i controfiocchi - seguitelo, mi raccomando!!) fa chiarezza, documenti alla mano, sui propositi sbruffoni e sugli ultimatum da asilo dei nostri amici padani.

Che dire? Di qui alle prossime settimane ci aspettano soltanto scadenze farlocche puntualmente disattese e roboanti proclami destinati a restare quello che sono, ovvero: "Parole, parole, parole..."

Hasta luego.

[Photo credits | Florin De Gelder [GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0 (www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons]


29/06/11

Trappolone

Anche io la penso come Tooby, l'olandese Volante.

Senza entrare nel merito dei contenuti della manovra (riportati schematicamente in questo bel post su Il Post :-), leggo però da Francesco Costa che:
"La colossale manovra finanziaria da 47 miliardi è in realtà un moscerino da appena 2 miliardi per il 2011 e 5 per il 2012. Nient’altro. Perché i 20 miliardi all’anno nel 2013 e nel 2014 sono molto sulla carta: si riferiscono a periodi successivi alle prossime elezioni politiche"

Ergo, penso anche io che questi qua abbiamo caricato un bel trappolone: ora si riempiranno la bocca di "manovra", "risanamento", "azione di governo", "controllo dei conti pubblici" e quant'altro.

Gli effetti immediati saranno poco più che un pietoso placebo, un linimento all'acqua di rose; e poi quando arriveranno "i botti" quelli veri, toccherà al prossimo governo (magari di centro-sinistra?) prendersene tutti gli oneri e i ben pochi onori.

E anche stavolta l'hanno pensata bene, 'sti filibustieri - e noi? Ecco:


Hasta luego.

[Photo credits | photo by bitzcelt via Flickr]


27/06/11

Gag

UPDATE: se ne parla anche qui ( Luca De Biase), qui (JC Martin) e qui (Luigi Zambardino).
Qui una ricca "linkografia" sull'argomento

Tra le tante notizie interessanti che si sono "accumulate" in questo caldo weekend estivo - nel quale, lo confesso, ho prediletto spiaggia e ombrellone al web - mi ha colpito in particolare questa sulla delibera dell'Agcom.

Arrivatami come spesso succede attraverso un tweet (di ValigiaBlu), sono poi andato a leggere i link che rimandavano alla pagina sul sito di ValigiaBlu, al bell'articolo di quelli di Lettera 43 e al sito di wired.it con l'articolo dell'ottimo Guido Scorza (e già che mi trovavo ho anche firmato la petizione on-line che tenta di fermare la delibera dell'Agcom).

La cosa che più mi ha colpito, espressa nelle parole di Scorza, è questa:

"[...] Calabrò (presidente dell'Agcom, NdR) ed i suoi uffici hanno, definitivamente, dimostrato al Paese di essere tutto fuorché un’Autorità indipendente perché tale non può definirsi un’Autorità che ascolta, in audizione, decine di posizioni puntuali, documentate e ben strutturate e poi segue la strada indicatale dai soliti poteri – economici e politici – di sempre".

Ecco, appunto: i "soliti poteri di sempre": quelli che stanno emergendo (per chi fosse ancora talmente ingenuo da considerare la nostra una democrazia "vera") proprio in queste settimane di indagini, interecettazioni, indiscrezioni, sepolcri che si imbiancano di continuo.

Fino a poco tempo fa, forse, ci si poteva illudere che certi "atteggiamenti" di una (gran) parte del mondo politico verso il Web fosse frutto quasi esclusivo di ignoranza.

Ora credo che l'ignoranza abbia lasciato il posto a qualcosa di ancora peggiore e più subdolo: la volontà di irregimentare, inquadrare e ricondurre ai "soliti poteri di sempre" un ambiente per sua stessa natura incompatibile con qualunque di questi poteri.

Attenzione, messaggio ai naviganti: occhio a quelle imbarcazioni che si avvicinano all'orizzonte - non sono amichevoli come vogliono apparire. Guardate bene: quelle che sventolano sui loro pennoni non sono bandiere ma bavagli...

Hasta luego.

[Photo credits | photo By Tim1965 (Own work) [CC-BY-SA-3.0 (www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons]


21/06/11

"Sono uno splendido quarantenne"



In questi giorni stanno venendo fuori, come periodicamente avviene in questa Italietta di inzio secolo (ma anche in quella di fine secolo, e in quella di metà secolo, ...) tante "belle cosine": imbrogli, poteri sommersi, millantatori, leghe e secessioni, scommesse, poteri forti, consiglieri e faccendieri, corrotti, concussori, ... Insomma: di tutto.

E purtroppo "ci siamo tutti dentro, siamo tutti in ballo, perchè tanto sono tutti uguali, chi più chi meno, pensano solo a loro, e certo se ci potessi ricavare qualcosa pure per me lo farei senza scrupolo ..."

NO.
NO NO.
NO NO NO!!!

Non siamo TUTTI uguali. Questi discorsi hanno veramente fatto il loro tempo per non dire dei danni che hanno provocato.

Come dicevano gli antichi saggi? "Unicuique suum" ?
Esatto. Ad ognuno il suo, anzi, la sua responsabilità.

Quando si arriverà alla resa dei conti (e ci si arriverà, oh se ci si arriverà...) io non avrò pietà di nessuno (figurativamente parlando, s'intende); non farò "prigionieri", non ammorbidirò le colpe in un fasullo e fallace pietismo genericamente e egualitariamente distribuito.

Sarà forse per questo che "in questi giorni" sempre più spesso mi torna alla mente la metafora del maestro Nanni Moretti:

"VOI gridavate cose orrende e violentissime e VOI siete imbruttiti. Io gridavo cose giuste ed ora sono uno splendido quarantenne".

Elitarismo? Giustizialismo?? No di certo; se la metafora viene correttamente interpretata, è l'esatto corrispondente moderno del "ad ognuno il suo".

 E' decisamente ora che ciascuno di noi - e di "loro" - si assuma le proprio responsabilità.

Hasta luego.

15/06/11

La parte peggiore dell'Italia



Questa è "la parte peggiore dell'Italia":












... ma anche quest'altra fa abbastanza schifo:




[Credits: grazie a Tafanus e a Lettera Viola]

UPDATE: sono onorato della telepatia con Alessandro Gilioli, con Stukhtra

09/06/11

Tanto so' tutti comunisti...

Ed eccoci assurti all'onore delle cronache per l'ennesima volta:

 


Hasta luego.

07/06/11

Aziendalisti

Stando agli ultimi sviluppi, pare proprio che Michelone Santoro lascerà mamma Rai per andare a La7.

Bene, cosa c'è di male, diranno i miei 4 lettori? :-)

Oh, niente. O meglio: non ci sarebbe niente di male se non fosse per un piccolo particolare...

Consideriamo per un attimo il fatto che, stando a questa fonte e a questi listini, 30 secondi di spot "medi" su Annozero valgono qualcosa come 57.000 euro (in altre parole: gli spazi pubblicitari della trasmissione vanno sul mercato a 120.000€/min, euro più, euro meno).

Ora, io non sono nè un businessman nè un politico, ma solo una persona (spero) mediamente intelligente e acculturata.
Ritengo dunque che disfarsi di quella che potrebbe essere definita come una cash-cow per motivi che sono tutto fuorché aziendalistici, mi pare una grande porcata (e mi si passi il tecnicismo).

Se - per fare un esempio - nell'azienda nella quale lavoro il direttore commerciale prendesse il prodotto che fa i volumi di vendita più alti o quello che fa i margini unitari migliori e se ne disfacesse (addirittura dandolo alla concorrenza), sapete quanto durerebbe quel direttore? Non riuscireste nemmeno a finire di leggere queste parole che sarebbe già stato defenestrato con un sonoro calcio nel deretano.

Qua invece abbiamo una direttora fresca fresca di nomina che piazza subito questo bel "colpo" (e non sarà nemmeno l'ultimo, temiamo): non so voi, ma io non le affiderei da gestire nemmeno la Caritas parrocchiale ...

Hasta luego.


[Photo credits | ScorciDemocratici Torino via Flickr]
 

Update1: sempre per la serie "quando distribuivano l'intelligenza, in molti hanno sbagliato fila", ecco la copertina del Giornale di Oggi:

(grazie a Lettera Viola per la segnalazione)

Update2: Aldo Grasso, testualmente: "avere una trasmissione che rende all'azienda il doppio di incasso rispetto ai costi e chiuderla è una follia"




30/05/11

Son soddisfazioni


Hasta luego.
Anzi no: hasta la victoria.

26/05/11

Le cavallette



Ogni volta che Berlusconi fa le sue "analisi" della cause dei propri insuccessi, mi viene in mente questo brano di film.

Chissà perchè...

Hasta luego.

21/05/11

La papera zoppa

La papera zoppa - al secolo Lameduck - colpisce ancora nel segno con un suo post che condivido quasi in toto.

"Quasi" perché l'ultima riga dice:
"Dio lo voglia"

mentre invece dobbiamo essere noi a volerlo.

I motivi non ci mancano, no?

Hasta luego.

[Photo credits | Di Jaroslav Novák [GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html) o CC-BY-SA-3.0 (www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], attraverso Wikimedia Commons]



07/05/11

(S)vincoli

Premetto subito che io non sono né un profondo conoscitore della Costituzione della Repubblica Italiana (se non per quei 5 o 6 articoli che sin da piccoli qualcuno ci "inculca" - vero Presidente Berlusconi?), né un esperto di diritto o di politica.

Però mi è sempre rimasto un dubbio che vorrei esporre qui con calma e, se riesco, con chiarezza.

Mi riferisco in particolare al famoso (?) articolo 67 del nostro libello, dove si afferma che:






Bene.
Ora vado a consultare un vocabolario qualsiasi e trovo che:

Senza arrivare al significato "estremo"  numero 3 ("ordine"), mi sembra che già il primo ("incarico che si dà a qualcuno di agire in vece nostra") sia chiaro.

Se io "dò mandato" a qualcuno (attraverso un qualche metodo, ad esempio delle regolari elezioni), mi aspetto che quel qualcuno agisca in vece mia, cioè come se io fossi lì.

Ora, naturalmente, visto che stiamo parlando di democrazia e di voto, non è pensabile che ogni singolo individuo votante veda rappresentata la sua peculiare volontà, no?

Ergo, sarà giocoforza che si creino delle "aggregazioni" di volontà dei singoli attorno a quelli che siamo soliti chiamare "programmi elettorali", "accordi di coalizione" o una della cento altre possibili e più o meno fumose definizioni che certo tutti conoscono.

Bene, quindi noi votiamo questa o quella lista (e i signori che ne fanno parte, visto che al momento ce li propongono in "bundle", ovvero come un insieme inscindibile, della serie "prendere - in blocco - o lasciare") sulla base degli impegni che questi signori dichiarano di voler portare avanti.

A questo punto irrompe la cosa che per me è incomprensibile, e cioè: ma perché "senza vincolo di mandato"??

Immagino - nella mia ignoranza della storia repubblicana e costituzionale - che questa precisazione volesse essere un ulteriore baluardo a difesa della indipendenza ed autonomia dei rappresentanti del popolo in parlamento.

D'accordo, ci sto.

Ma perché il restare fedeli, o meglio, "vincolati" al "mandato" degli elettori deve essere espressamente escluso, quasi come se, una volta eletti, i nostri rappresentanti entrassero in una zona franca della politica e dell'etica nella quale si possono sentire del tutto sciolti da qualsiasi impegno e da qualsiasi "vincolo", fosse anche quello in base al quale ci hanno convinto a votarli?

Se i rappresentanti si comportano e legiferano in accordo con il mandato di chi li ha delegati, agiscono forse contro il loro (dei "mandanti") interesse e volere?

O forse non lo disattendono maggiormente proprio nel momento in cui, liberatisi da ogni "vincolo di mandato" si comportano come le condizioni del momento - per dire - li spingono a fare? 
Devo forse citare i tanti cambi di casacca ai quali proprio in queste settimane stiamo assistendo (tra le altre cose lautamente ricompensate, sia cash sia con incarichi magari creati ad hoc) per convincermi di quanto sia fuorviante quella condizione di assenza di vincolo al mandato?

Io ritengo che invece i rappresentanti degli elettori dovrebbero proprio essere vincolati al mandato che gli elettori loro conferiscono, e rispondere di eventuali disallineamenti o incoerenze rispetto ad esso.

Nella mia schematica ed ingegneristica visione della vita, lo schema che ho davanti agli occhi è:
1. mi si dice: "faremo A, B e C"
2. mi convince il programma e vi voto
3. una volta eletti, poiché siete "senza vincolo di mandato", potete fare A, B e C, ma anche solo D, oppure A ed F
4. io dico "ma s'era detto che avreste fatto A, B e C"
5. mi si risponde: "non siamo vincolati a nessun mandato, ex art. 67 della Costituzione, quindi non possiamo essere chiamati a rispondere di questo disallineamento tra quanto promesso e quanto (non) realizzato"

Mi piacerebbe tanto riuscire a capire, ma per il momento - e viste le oggettive risultanze di questi ultimi tempi - per me "senza vincolo di mandato" is the new "mi sento autorizzato a fare quello che mi pare", con l'aggravante di essere mascherato da garanzia costituzionalmente garantita.

Permettete che, se non proprio incazzarmi, almeno rimanga alquanto perplesso?

Hasta luego.

P.S.: non so se avete notato, ma ho usato espressioni quali "regolari elezioni", "democrazia", "etica", "impegni".
Tenuto conto della palese inadeguatezza di gran parte della nostra classe politica nel confrontarsi con il significato più profondo e puro di tali termini, spero almeno apprezzerete il mio grande sforzo nel mantenermi serio durante la redazione del post.
Grazie :-)

[Photo credits | picture by auraelius via Flickr]